Casa Artusi è molto più di un museo dedicato a Pellegrino Artusi. È un luogo in cui la cultura gastronomica italiana continua a essere raccontata, interpretata e condivisa. In occasione del trentesimo anniversario della Festa Artusiana e del riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO, ci è stato affidato il compito di aggiornare il percorso espositivo, preservandone la continuità narrativa. L'obiettivo non era sostituire ciò che già c'era, ma valorizzarlo, permettendogli di continuare a dialogare con il pubblico contemporaneo. Grazie a un nuovo linguaggio grafico, a installazioni interattive e a contenuti digitali, il corridoio di Casa Artusi si è trasformato in un percorso più inclusivo e coinvolgente, capace di accompagnare il visitatore dalla figura di Pellegrino Artusi fino al territorio che ancora oggi ne custodisce l'eredità, mettendo in relazione memoria, paesaggio e cultura gastronomica.
Ogni visitatore attraversa questo spazio prima di entrare nel cuore di Casa Artusi. Per questo lo abbiamo immaginato come punto di partenza per conoscere la storia e l’identità di questo luogo. Il percorso museale introduce la figura di Pellegrino Artusi, racconta la nascita de ‘La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene’ e perché il libro continui ancora oggi a rappresentare uno dei riferimenti più importanti della cultura gastronomica italiana. L'intero apparato grafico è stato riprogettato mantenendo i contenuti storici già presenti, ma organizzandoli secondo una nuova identità visiva, più chiara, contemporanea e coerente con l'evoluzione di Casa Artusi.
Abbiamo ripensato l'intero corridoio come una sequenza narrativa in cui pannelli grafici e postazioni digitali si alternano lungo il percorso, accompagnando il visitatore attraverso i momenti più significativi della vita di Pellegrino Artusi e della nascita della cucina italiana moderna. Per questo abbiamo aggiornato la postazione dedicata agli avatar digitali, mantenendo i contenuti originali ma migliorandone la qualità visiva e introducendo i sottotitoli, per rendere l'esperienza più accessibile. Una nuova console interattiva, identificata da un sistema luminoso a LED, rende la selezione dei racconti immediata e intuitiva.
Accanto al percorso storico abbiamo progettato una suite di giochi interattivi che trasforma i contenuti di Casa Artusi in un'esperienza partecipativa. La gamification diventa così uno strumento di divulgazione: il gioco offre un modo più diretto e coinvolgente per avvicinarsi ai contenuti, stimolando la curiosità e invitando il visitatore a partecipare in prima persona. Un approccio pensato per coinvolgere pubblici diversi, dai bambini agli adulti. La suite propone tre esperienze complementari.
La prima, Indovina gli ingredienti, invita il visitatore a ricostruire alcune ricette tratte da 'La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene', selezionando e trascinando nel piatto gli ingredienti corretti. La seconda esperienza mette alla prova osservazione e memoria visiva attraverso un memory ispirato ai piatti del ricettario artusiano, in cui il visitatore deve riconoscere e abbinare le diverse preparazioni. La terza combina ascolto e gioco: grazie alla cuffia integrata nella postazione, il visitatore scopre racconti, curiosità, modi di dire e aneddoti legati alla cultura gastronomica italiana, per poi mettere alla prova quanto appreso rispondendo a un breve quiz. L'esperienza prosegue anche oltre il museo. Al termine del percorso ogni visitatore può scaricare tramite QR Code una dispensa digitale contenente tutte le ricette presenti nella suite di giochi. Non un semplice ricordo della visita, ma uno strumento pensato per riportare le ricette di Pellegrino Artusi nella quotidianità, invitando il pubblico a cucinarle, reinterpretarle e continuare a vivere il patrimonio gastronomico italiano anche a casa.
Una mappa interattiva amplia lo sguardo oltre Casa Artusi e accompagna il visitatore alla scoperta della Romagna Artusiana, un territorio che unisce Romagna e Toscana attraverso paesaggi, vallate, prodotti tipici, tradizioni e culture gastronomiche che hanno contribuito a costruire l'universo raccontato da Pellegrino. Una cartografia digitale che estende il percorso museale oltre gli spazi di Casa Artusi e invita il pubblico a proseguire l'esperienza direttamente nei luoghi in cui quella cultura continua ancora oggi a vivere.
In occasione della trentesima edizione della Festa Artusiana, il corridoio ha accolto anche la mostra fotografica '30 Tavole', dedicata alla convivialità italiana attraverso oltre un secolo di fotografie. La mostra si inserisce in uno spazio in cui era già presente il tavolo interattivo progettato e realizzato da Collettivo Digitale per Casa Artusi, confermando come il digitale possa evolvere insieme al museo, accogliendo nuovi racconti senza modificare il percorso di visita.
Il progetto dimostra come sia possibile valorizzare un percorso museale già esistente attraverso un equilibrio tra restyling grafico, accessibilità, contenuti multimediali realizzati su misura e installazioni interattive. Casa Artusi rinnova così il proprio modo di raccontare Pellegrino Artusi e la cultura gastronomica italiana, offrendo un'esperienza che mette in relazione memoria, territorio e partecipazione senza alterare l'identità del museo.
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